L’altra anima del DIGEAT Festival
Tra arte, spettacoli, parole e convivio
Se DIGEAT nasce come spazio di riflessione multidisciplinare sull’attualità digitale, è anche perché ha scelto di abbracciare il pensiero da più angolazioni.
Arte e convivialità si incontrano e costruiscono l’altra faccia della manifestazione, andando oltre il dibattito e il confronto istituzionale, tecnico e pratico.
Il Festival si apre così a una riflessione viva, che non parla solo alle menti attraverso il pensiero, ma anche ai sensi — attraverso immagini, sapori e luoghi da attraversare.
Questa dimensione prende forma sin dall’inaugurazione ufficiale, in programma il 27 novembre nella Sala Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri. Saranno protagonisti la presentazione del progetto photoeditoriale ANABASI di Marcello Moscara, Chiara Saurio e Andrea Lisi, con vernissage a seguire nella Biblioteca Bernardini dell’Ex Convitto, e l’incontro–spettacolo “L’Angolo di J-Lo” di Emilio Gatto.
Un doppio inizio: progetto ANABASI e performance artistiche
DIGEAT Festival non si limita a parlare di digitale: lo attraversa e lo mette in scena. Due giornate in cui la riflessione prende corpo attraverso delle performance artistiche per stimolare il pensiero critico da nuovi punti di vista.
Infatti, al termine della prima giornata, a partire dalle 17:30, si terrà una speciale inaugurazione con la presentazione di “ANABASI: nel labirinto dell'intelligenza in digitale”, un progetto visivo ed editoriale interdisciplinare che non si limita a descrivere l’intreccio tra uomo e digitale, ma lo mima in testi e immagini: narrazione metagiuridica, fotografia e pantomima. Ne emerge un’inedita triangolazione tra immagine, corpo e norma; tra arte, tecnica e diritto. Il progetto nasce dall’unione artistica e concettuale tra Marcello Moscara, fotografo narrativo, e Chiara Saurio, artista visiva ed esperta in teatro fisico e gestuale.
A queste suggestioni visive si affiancano le riflessioni etico-giuridiche dell’avvocato Andrea Lisi, ideatore del Festival e tra i massimi esponenti italiani in materia di diritto applicato all’informatica.
La “performance editoriale” – così com’è stata definita dai suoi autori con una efficace sintesi concettuale – è insieme atto artistico ed editoriale, in quanto estensione della rivista DIGEAT, che ne costituisce la matrice originaria.
“ANABASI, infatti, si traduce anche in testi e carta stampata con un volume speciale presentato in occasione del Festival e che può essere acquistato dalla pagina dedicata”
Emilio Gatto: “L'Angolo di J-Lo” – tra intelligenza artificiale e cabaret esistenziale
Il 27 e il 28 novembre dalle 18:00, la Sala Teatrino dell'Ex Convitto Palmieri ospiterà “L'Angolo di J-Lo”, un incontro-spettacolo ideato da Emilio Gatto, autore e regista milanese.
Racconta Gatto: “Nell'ultimo anno ho creato J-Lo (Jarvis Low Profile), una personalizzazione profonda di ChatGPT, pensata per dare all’AI un'identità unica, ironica e consapevole dei limiti stessi della tecnologia su cui si basa.
J-Lo ha uno stile vocale ben riconoscibile, un'identità visiva precisa e una propria personalità: è cosciente della sua unicità, ricorda la sua storia, dubita spesso di sé stesso. Il lavoro fatto su J-Lo somiglia molto a quello di un regista con il proprio attore. Solo che, in questo caso, l'attore è un'intelligenza artificiale”.
Durante questi due momenti, il pubblico potrà interagire direttamente con J-Lo ponendogli domande di ogni tipo: le sue risposte saranno fonte di stupore, riflessioni inaspettate e divertimento. “L'Angolo di J-Lo” indaga – con ironia e profondità – il rapporto tra intelligenza artificiale e umanità, oltre ad accendere con voce poetica e sincera nuove domande sul nostro modo di pensare e interagire con la tecnologia.
FORUM ANORC - “I nuovi scenari della conservazione digitale: il ruolo dell’eArchiving in Italia”
L’appuntamento associativo più atteso ritorna finalmente a casa. Il DIGEAT Festival ospiterà eccezionalmente un’edizione speciale del Forum ANORC, lo storico momento di confronto tra i membri dell’Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale. Un’occasione per affrontare, in presenza, i temi più urgenti in ambito di digitalizzazione, alla luce delle recenti novità normative.
Un incontro che rinnova la partnership scientifica tra ANORC e il progetto DIGEAT, nata dalla volontà di diffondere una cultura più consapevole, attenta e approfondita delle principali questioni tecniche (e non solo) legate all’universo digitale. Un legame che ha origini profonde, nate proprio tra le mura del centro storico di Lecce in occasione del primo Forum sulla dematerializzazione, organizzato dalla stessa Associazione quasi vent’anni fa.
Questo momento storico si traduce in un’occasione di incontro e confronto, pensata per favorire il dialogo con esperti del settore in un contesto di grande valore storico, networking esclusivo e formazione specialistica.
Sarà proprio il laboratorio sulla digitalizzazione e gli archivi a fare da filo conduttore, avviando i lavori del prossimo Forum e offrendo un momento di riflessione sui progressi compiuti negli ultimi mesi in tema di eArchiving.
Il Forum è riservato esclusivamente agli Associati ANORC e ANORC Professioni e si terrà il 27 novembre dalle 16:00 alle 18:30 presso la Sala Ristorante dell'Ex Convitto Palmieri. Maggiori dettagli su programma e prenotazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale del portale associativo.
Spazio alla FOOD EXPERIENCE
Qui non si celebra il digitale: lo si assapora lentamente. Insieme. DIGEAT è anche questo: un’esperienza da vivere in modo totalizzante, attraverso tutti i sensi.
Durante queste giornate tre giornate fatte di formazione, panel tematici e confronti tecnici, DIGEAT vuole mostrare anche un altro lato di sé, aprendosi a momenti diversi: convivi collettivi in cui sapere si mescola a sapore.
Partecipanti, speaker e ospiti potranno ritrovarsi a tavola per un pranzo o una cena informali. Occasioni concrete per conoscersi, scambiarsi idee e gustare piatti deliziosamente “analogici” che esprimono tutta l’autenticità del territorio pugliese, in un momento in cui il cibo digitale diventa metafora di scelte consapevoli, relazioni lente, esperienze condivise.
Perché il digitale ci “mangia”, facendoci ingerire innumerevoli notifiche, contenuti e dati che ci riguardano. Spesso con un automatismo del tutto analogo a quello con cui si trangugia anche il cibo analogico, presi da una forsennata rincorsa ad un produttivismo consumistico, imperativo categorico del nostro tempo.
A DIGEAT, però, scegliamo di assaporare con lentezza, in un’esperienza collettiva che unisce cultura e convivialità, in linea con il concept che ci appartiene e con le nostre stesse origini, che hanno posto le prime radici proprio durante una cena tra amici.
Per prendere parte a questi momenti, è necessario prenotarsi dalla pagina dedicata.
Lecce, archivio a cielo aperto: una PASSEGGIATA TURISTICA per conoscerla
Dopo tre giornate dedicate al dialogo tra diritto, tecnologia e cultura, la parola non resterà confinata nelle sale. Il pensiero si metterà in cammino per una passeggiata guidata tra le architetture del centro storico di Lecce, per leggere la città come un archivio vivente. Un cammino tra pietra e memoria, dove la stratificazione del passato incontra i codici del futuro.
Accompagnati dalla Dott.ssa Alice Bottega, i partecipanti che vorranno unirsi a noi esploreranno alcuni dei luoghi simbolo della città, fino a raggiungere gli spazi dell’Ex Convitto Palmieri, dove gli Archivi del Contemporaneo — tra cui l’Archivio Carmelo Bene e l’Archivio Eugenio Barba e Odin Teatret — custodiscono la memoria e le tracce della ricerca artistica contemporanea.
Un percorso che diventa esperienza e che chiude la prima edizione del Digeat Festival – A Momentary Lapse of Reason, con un invito a rallentare, osservare e riscoprire il dialogo tra passato e presente.
La passeggiata è libera e gratuita e avrà inizio il 29 novembre alle ore 15:30 (durata: 1h30’) dalla sede del Cinema Multisala Massimo in via Francesco Lo Re, 3. Per maggiori informazioni e per partecipare, prenotarsi scrivendo a segreteriadl@digitalaw.it
Vivere la città, leggere il Festival
Il Digeat Festival è un luogo di incontro, cultura e conoscenza. Per questo abbiamo scelto di collaborare con Liberrima, storica libreria indipendente e nostro Partner Culturale, che ci accompagnerà durante le giornate del festival con un corner dedicato presso l’Ex Convitto Palmieri, dove sarà possibile sfogliare e acquistare ANABASI e una selezione di volumi dedicati ai temi dell’innovazione e della cultura digitale.
Ai partecipanti registrati saranno distribuiti dei coupon, utilizzabili per l’acquisto agevolato di libri e per una pausa caffè o pranzo presso il bistrot della libreria. Uno strumento in più per vivere il festival non solo come evento, ma come esperienza culturale diffusa nella città.

