Tre giorni, da giovedì a sabato (27-29 novembre), per discutere di Intelligenza artificiale, protezione dati, archivi digitali e futuro. Lecce diventa la capitale della discussione sull’IA per un weekend con Digeat Festival, organizzato e promosso da Digitalaw Srl, realtà specializzata nella consulenza professionale, nella formazione specialistica, nello sviluppo di servizi qualificati e nella divulgazione nel campo del diritto applicato all’informatica.
Tre giorni dedicati a formazione specialistica, talk, esperienze artistiche e momenti conviviali nel cuore del centro storico leccese per costruire un digitale più responsabile, umano e condiviso. Giovedì 27 novembre, presso la Sala Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri di Lecce, la riflessione prende forma e il dato si fa racconto. Il Digeat Festival si è aperto con una serata che ha unito arte, diritto e cultura digitale. L’inaugurazione è stata dedicata alla presentazione di Anabasi, progetto photoeditoriale interdisciplinare ideato da Marcello Moscara, Chiara Saurio e Andrea Lisi, che esplora l’intreccio tra immagine, corpo e norma. Poi, “L’Angolo di J-Lo”, l’incontro–spettacolo del regista e autore milanese Emilio Gatto, che ha messo in scena un dialogo ironico e profondo tra umanità e intelligenza artificiale. La serata si è conclusa con il vernissage della mostra fotografica Anabasi. Il progetto fotografico sarà ospitato per l’intera durata del Festival nella Biblioteca Bernardini dell’Ex Convitto Palmieri, offrendo ai visitatori un percorso capace di unire immagini e narrazione in modo inedito e suggestivo. “Il Festival – spiegano gli organizzatori – si propone come antidoto a questo smarrimento collettivo, offrendo uno spazio per ritrovare la ragione, il pensiero, la consapevolezza. Un invito a interrompere il determinismo automatico e a riavviare una ragione critica, proprio nel cuore della trasformazione digitale. Attivare un pensiero digitale critico e cosciente, che sappia coniugare innovazione e memoria, etica e tecnologia, norme e futuro: questo è il nostro obiettivo”.
FONTE: Quotidiano di Puglia




